[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"sidebar-categories":3,"article-come-creare-una-macchina-virtuale-con-virtualbox":64},[4,10,15,19,23,27,32,37,41,45,48,52,56,61],{"id":5,"name":6,"slug":7,"description":8,"articles_count":9},7,"Alternative Gratis","alternative-ai",null,1,{"id":11,"name":12,"slug":13,"description":8,"articles_count":14},8,"Automazioni","automazioni",0,{"id":16,"name":17,"slug":18,"description":8,"articles_count":14},9,"Comparative","comparative-ai",{"id":20,"name":21,"slug":22,"description":8,"articles_count":14},10,"Guide AI","guide-ai",{"id":9,"name":24,"slug":25,"description":8,"articles_count":26},"Guide Informatiche","guide-informatiche",120,{"id":28,"name":29,"slug":30,"description":8,"articles_count":31},2,"Guide per gli Acquisti","consigli-acquisti",14,{"id":33,"name":34,"slug":35,"description":8,"articles_count":36},3,"News Promozioni","news-promozioni",11,{"id":38,"name":39,"slug":40,"description":8,"articles_count":14},4,"Offerte a Tempo","offerte-a-tempo",{"id":42,"name":43,"slug":44,"description":8,"articles_count":14},6,"Privacy & AI","privacy-ai",{"id":36,"name":46,"slug":47,"description":8,"articles_count":14},"Produttività","guide-produttivita",{"id":49,"name":50,"slug":51,"description":8,"articles_count":14},13,"Prompt AI","prompt-ai",{"id":53,"name":54,"slug":55,"description":8,"articles_count":14},12,"Setup & Gadget","setup-gadget",{"id":57,"name":58,"slug":59,"description":8,"articles_count":60},5,"Trucchi & Consigli","trucchi-consigli",159,{"id":31,"name":62,"slug":63,"description":8,"articles_count":9},"Viaggi e risparmio","viaggi-risparmio",{"article":65,"related":89,"presentation":152},{"id":66,"title":67,"slug":68,"excerpt":69,"content":70,"image_url":71,"image_alt":8,"author":72,"published_at":73,"reading_time":42,"is_featured":74,"show_channel_invite":75,"meta_title":67,"meta_description":69,"canonical_url":76,"language":77,"category":78,"tags":80},231,"Come creare una macchina virtuale con VirtualBox","come-creare-una-macchina-virtuale-con-virtualbox","Avete bisogno di un programma che non è supportato dal vostro attuale sistema operativo? Oppure…","\u003Cp>Avete bisogno di un programma che non è supportato dal vostro attuale sistema operativo? Oppure avete trovato un programma in rete ma non sapete se è sicuro o meno? Magari volete soltanto provare un nuovo sistema operativo, ma vi scoccia dover creare una partizione apposita. Per questi e altri problemi, la soluzione è la stessa: \u003Cstrong>creare una macchina virtuale\u003C\u002Fstrong>.\u003C!--more-->\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Tutti possono dotarsi di una macchina virtuale, crearne una è semplice come installare un programma sul PC. Uno degli strumenti più famosi (nonché gratuito) del settore è certamente \u003Cstrong>VirtualBox\u003C\u002Fstrong>, di seguito vedremo come utilizzarlo per creare una macchina virtuale dotata di sistema operativo Xubuntu.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Cos’è una macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Avere una macchina virtuale è un po’ come avere un “computer installato nel computer”. La macchina principale (detta \u003Cem>host\u003C\u002Fem>) esegue la macchina virtuale (detta \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>) come un qualunque altro processo, utilizzando un file a mo’ di disco fisso virtuale. Il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> non è consapevole della propria natura e sfrutta le risorse hardware dell’\u003Cem>host\u003C\u002Fem> come se fossero le proprie. Cosa più importante, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> risulta isolato dal sistema \u003Cem>host\u003C\u002Fem>: in altre parole, qualunque cosa accade nel \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> rimane nel \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, senza intaccare o modificare l’\u003Cem>host\u003C\u002Fem> (che si tratti di virus o di modifiche al registro di sistema).\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Installare VirtualBox\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Come anticipato, il programma che ci consentirà di creare le nostre macchine virtuali è VirtualBox. Rechiamoci nella \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fwww.virtualbox.org\u002Fwiki\u002FDownloads\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pagina di download\u003C\u002Fa> del sito ufficiale e scarichiamo il file di installazione per sistemi Windows. L’installazione non dovrebbe presentare difficoltà, ma in certi momenti il programma potrebbe avvisarvi della necessità di apportare modifiche al sistema o accedere alle risorse hardware del computer. Queste piccole modifiche servono a VirtualBox per mettere l’hardware \u003Cem>host\u003C\u002Fem> a disposizione dei sistemi \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, pertanto acconsentiamo senza preoccuparci.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Creare una macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Apriamo VirtualBox e clicchiamo sul bottone \u003Cem>Nuova\u003C\u002Fem>, nella schermata principale.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7521\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241670\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fc21772a13086c92e.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La nuova finestra \u003Cem>Crea macchina virtuale\u003C\u002Fem> ci permette di impostare i primi parametri della macchina da creare. Sono disponibili due modalità:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>La \u003Cem>modalità guidata\u003C\u002Fem> permette di settare i vari parametri in modo graduale, suggerendoci man mano le impostazioni migliori in base alle scelte effettuate.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>La \u003Cem>modalità esperta\u003C\u002Fem> presenta tutti i parametri in un’unica schermata e ci consente di personalizzarli tutti immediatamente.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>I parametri da configurare sono gli stessi in entrambi i casi. Assegniamo un nome alla macchina virtuale, specifichiamone il tipo e la versione del sistema operativo, inoltre scegliamo quanta memoria RAM riservare alla macchina. Tale quantità dipende dal sistema operativo che andremo a installare, perciò assicuriamoci di rispettare i requisiti minimi richiesti. Facciamo comunque in modo da lasciare un adeguato quantitativo di memoria RAM al sistema \u003Cem>host\u003C\u002Fem>, altrimenti esso non sarà in grado di reggere il peso del \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Prima di continuare, è necessario selezionare il disco fisso virtuale della nuova macchina. Se abbiamo già un disco virtuale pronto all’uso, utilizziamo l’opzione \u003Cem>Usa un file di disco fisso virtuale esistente\u003C\u002Fem>. In caso contrario, l’opzione \u003Cem>Crea subito un nuovo disco fisso virtuale\u003C\u002Fem> permette di crearne uno al momento, aprendo una finestra apposita (ne parleremo meglio più avanti). Confermiamo il tutto cliccando su \u003Cem>Crea\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7522\" alt=\"\" width=\"527\" height=\"472\" data-sizes=\"(max-width: 527px) 100vw, 527px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241671\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F9b4fe4077aa314fb.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 527px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 527\u002F472;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al termine, la nuova macchina virtuale comparirà nella finestra principale. Vale la pena controllare che tutti i parametri siano quelli giusti, selezionando la macchina \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> e cliccando sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7526\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241672\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F29801edc515ee5ae.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per esempio, vi consigliamo di aumentare la memoria video a disposizione del sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, andando nella scheda \u003Cem>Schermo\u003C\u002Fem> dell’omonimo menù a sinistra.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7527\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241673\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F31779413fde3fc96.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Creare un disco fisso virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Spendiamo qualche parola sul disco fisso virtuale. Esso può essere creato assieme alla macchina (tramite l’opzione apposita) oppure in un momento successivo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In caso di creazione successiva, occorre selezionare la macchina virtuale di nostro interesse, cliccare sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem> e recarsi nel menù \u003Cem>Archiviazione\u003C\u002Fem>. Nella nuova finestra facciamo attenzione alla voce \u003Cem>Controller: SATA\u003C\u002Fem>. Se essa non è presente nell’elenco al centro, clicchiamo sul primo bottone in basso e scegliamo \u003Cem>Aggiungi controller SATA\u003C\u002Fem>. Una volta aggiunto il controller, impostiamo il numero delle porte (leggibile tra gli \u003Cem>Attributi\u003C\u002Fem> a destra) al valore 1.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7541\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241674\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F68a10d221e283c9d.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La voce \u003Cem>Controller: SATA\u003C\u002Fem> possiede due piccoli bottoni. Clicchiamo su quello più a destra e poi selezioniamo \u003Cem>Crea un nuovo disco\u003C\u002Fem> per dare inizio alla procedura.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7540\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241674\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F23829ec1d3bf270b.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La creazione del disco fisso virtuale è disponibile in \u003Cem>modalità guidata\u003C\u002Fem> oppure \u003Cem>esperta\u003C\u002Fem>, proprio come nel caso della creazione della macchina virtuale. Dovremo decidere il nome e la posizione del disco, oltre alla sua dimensione massima. Selezioniamo l’opzione \u003Cem>VDI (VirtualBox Disk Image)\u003C\u002Fem> come tipo di file del disco. Per quanto riguarda il tipo di archiviazione:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Con l’opzione \u003Cem>Allocato dinamicamente\u003C\u002Fem>, il file del disco occuperà soltanto lo spazio strettamente necessario. Il disco virtuale non sarà grande quanto la dimensione massima fin dall’inizio, ma crescerà in base alle necessità.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Con l’opzione \u003Cem>Dimensione specificata\u003C\u002Fem>, la dimensione del file del disco sarà fissa ovvero pari alla dimensione massima stabilita, indipendentemente dal contenuto della macchina virtuale.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>In teoria la seconda opzione dovrebbe essere più performante della prima, ma la differenza è marginale nella maggioranza dei casi: noi opteremo per l’allocazione dinamica. Confermiamo il tutto cliccando su \u003Cem>Crea\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7523\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"463\" data-sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241675\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fe251812647fb5a29.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 513px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 513\u002F463;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>A questo punto la procedura è completa e il disco fisso è stato associato alla macchina virtuale, perciò confermiamo la configurazione cliccando su \u003Cem>Ok\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7542\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241676\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F353137b1d910f1e4.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Installare un sistema operativo nella macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ora che la macchina virtuale e il disco fisso sono pronti, è il momento di installare il sistema operativo. Ovviamente procuriamoci prima l’immagine ISO del sistema da installare (per Xubuntu, andate sul \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fxubuntu.org\u002Fdownload\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sito ufficiale\u003C\u002Fa>).\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Selezioniamo la macchina \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> nella finestra principale e clicchiamo sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem>, poi rechiamoci nel tab \u003Cem>Scheda madre\u003C\u002Fem> del menù \u003Cem>Sistema\u003C\u002Fem>. Facciamo attenzione alla sezione \u003Cem>Ordine di avvio\u003C\u002Fem>: le uniche voci abilitate dovrebbero essere \u003Cem>Ottico\u003C\u002Fem> e \u003Cem>Disco fisso\u003C\u002Fem>, ma soprattutto quella \u003Cem>Ottico\u003C\u002Fem> deve trovarsi più in alto in elenco rispetto a quella \u003Cem>Disco fisso\u003C\u002Fem>. Se così non fosse, modifichiamo l’elenco usando i bottoni con le freccette.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7530\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241677\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F4c08ed67e4127029.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Rechiamoci ora nel menù \u003Cem>Archiviazione\u003C\u002Fem>. Evidenziamo la voce \u003Cem>Vuoto\u003C\u002Fem> in corrispondenza della sezione \u003Cem>Controller: IDE\u003C\u002Fem>, che rappresenta il lettore ottico del computer. Clicchiamo sul bottone a destra per selezionare l’immagine ISO del sistema da installare.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7528\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241678\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Ffbfe84d293deeb96.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al posto della dicitura \u003Cem>Vuoto\u003C\u002Fem>, ora dovrebbe esserci il nome del file ISO che abbiamo scelto. In pratica, associando un file ISO al lettore ottico, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> crederà che al suo interno ci sia un CD di installazione. Confermiamo la selezione con \u003Cem>Ok\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7529\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241679\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F2ade6f5c8cb445a7.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È tutto pronto. Non ci resta che avviare la macchina virtuale dalla finestra principale, evidenziandola e cliccando sul bottone \u003Cem>Avvia\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7531\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241680\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F52a6c234daba6e52.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al primo avvio, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> dovrebbe eseguire il CD di installazione (cioè l’immagine ISO), dandovi modo di installare il sistema operativo come fareste su una macchina reale. Portiamo a termine l’installazione e alla fine avremo un sistema operativo “in finestra” pronto all’uso.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7536\" alt=\"\" width=\"802\" height=\"674\" data-sizes=\"(max-width: 802px) 100vw, 802px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241681\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F4d007ddd807b1a48.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 802px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 802\u002F674;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per spegnere la macchina, basta arrestare il sistema operativo in essa installato.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con questa guida abbiamo cercato di spiegarvi brevemente come funzionano le macchine virtuali e come crearne una utilizzando VirtualBox. Se desiderate approfondimenti o avete dei dubbi, fatevi sentire nei commenti e cercheremo di darvi tutti i chiarimenti del caso.\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1784091133\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Ff6b6b5a070fbe247.jpg","MonkeyAdvisor","2018-09-21T18:01:58+02:00",false,true,"https:\u002F\u002Fmonkeyadvisor.com\u002Fcome-creare-una-macchina-virtuale-con-virtualbox","it",{"id":9,"name":24,"slug":25,"description":8,"articles_count":79},123,[81,85],{"id":82,"name":83,"slug":84},38,"Windows","windows",{"id":86,"name":87,"slug":88},21,"Linux","linux",[90,104,123,142],{"id":28,"title":91,"slug":92,"excerpt":93,"image_url":94,"image_alt":95,"author":72,"published_at":96,"updated_at":97,"reading_time":28,"is_featured":74,"category":98,"tags":99},"A cosa serve e perché fare Telegram Premium? 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Oppure avete trovato un programma in rete ma non sapete se è sicuro o meno? Magari volete soltanto provare un nuovo sistema operativo, ma vi scoccia dover creare una partizione apposita. Per questi e altri problemi, la soluzione è la stessa: \u003Cstrong>creare una macchina virtuale\u003C\u002Fstrong>.\u003C!--more-->\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Tutti possono dotarsi di una macchina virtuale, crearne una è semplice come installare un programma sul PC. Uno degli strumenti più famosi (nonché gratuito) del settore è certamente \u003Cstrong>VirtualBox\u003C\u002Fstrong>, di seguito vedremo come utilizzarlo per creare una macchina virtuale dotata di sistema operativo Xubuntu.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-0\">Cos’è una macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Avere una macchina virtuale è un po’ come avere un “computer installato nel computer”. La macchina principale (detta \u003Cem>host\u003C\u002Fem>) esegue la macchina virtuale (detta \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>) come un qualunque altro processo, utilizzando un file a mo’ di disco fisso virtuale. Il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> non è consapevole della propria natura e sfrutta le risorse hardware dell’\u003Cem>host\u003C\u002Fem> come se fossero le proprie. Cosa più importante, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> risulta isolato dal sistema \u003Cem>host\u003C\u002Fem>: in altre parole, qualunque cosa accade nel \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> rimane nel \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, senza intaccare o modificare l’\u003Cem>host\u003C\u002Fem> (che si tratti di virus o di modifiche al registro di sistema).\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-1\">Installare VirtualBox\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Come anticipato, il programma che ci consentirà di creare le nostre macchine virtuali è VirtualBox. Rechiamoci nella \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fwww.virtualbox.org\u002Fwiki\u002FDownloads\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pagina di download\u003C\u002Fa> del sito ufficiale e scarichiamo il file di installazione per sistemi Windows. L’installazione non dovrebbe presentare difficoltà, ma in certi momenti il programma potrebbe avvisarvi della necessità di apportare modifiche al sistema o accedere alle risorse hardware del computer. Queste piccole modifiche servono a VirtualBox per mettere l’hardware \u003Cem>host\u003C\u002Fem> a disposizione dei sistemi \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, pertanto acconsentiamo senza preoccuparci.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-2\">Creare una macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Apriamo VirtualBox e clicchiamo sul bottone \u003Cem>Nuova\u003C\u002Fem>, nella schermata principale.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7521\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241670\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fc21772a13086c92e.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La nuova finestra \u003Cem>Crea macchina virtuale\u003C\u002Fem> ci permette di impostare i primi parametri della macchina da creare. Sono disponibili due modalità:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>La \u003Cem>modalità guidata\u003C\u002Fem> permette di settare i vari parametri in modo graduale, suggerendoci man mano le impostazioni migliori in base alle scelte effettuate.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>La \u003Cem>modalità esperta\u003C\u002Fem> presenta tutti i parametri in un’unica schermata e ci consente di personalizzarli tutti immediatamente.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>I parametri da configurare sono gli stessi in entrambi i casi. Assegniamo un nome alla macchina virtuale, specifichiamone il tipo e la versione del sistema operativo, inoltre scegliamo quanta memoria RAM riservare alla macchina. Tale quantità dipende dal sistema operativo che andremo a installare, perciò assicuriamoci di rispettare i requisiti minimi richiesti. Facciamo comunque in modo da lasciare un adeguato quantitativo di memoria RAM al sistema \u003Cem>host\u003C\u002Fem>, altrimenti esso non sarà in grado di reggere il peso del \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Prima di continuare, è necessario selezionare il disco fisso virtuale della nuova macchina. Se abbiamo già un disco virtuale pronto all’uso, utilizziamo l’opzione \u003Cem>Usa un file di disco fisso virtuale esistente\u003C\u002Fem>. In caso contrario, l’opzione \u003Cem>Crea subito un nuovo disco fisso virtuale\u003C\u002Fem> permette di crearne uno al momento, aprendo una finestra apposita (ne parleremo meglio più avanti). Confermiamo il tutto cliccando su \u003Cem>Crea\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7522\" alt=\"\" width=\"527\" height=\"472\" data-sizes=\"(max-width: 527px) 100vw, 527px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241671\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F9b4fe4077aa314fb.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 527px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 527\u002F472;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al termine, la nuova macchina virtuale comparirà nella finestra principale. Vale la pena controllare che tutti i parametri siano quelli giusti, selezionando la macchina \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> e cliccando sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7526\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241672\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F29801edc515ee5ae.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per esempio, vi consigliamo di aumentare la memoria video a disposizione del sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem>, andando nella scheda \u003Cem>Schermo\u003C\u002Fem> dell’omonimo menù a sinistra.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7527\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241673\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F31779413fde3fc96.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-3\">Creare un disco fisso virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Spendiamo qualche parola sul disco fisso virtuale. Esso può essere creato assieme alla macchina (tramite l’opzione apposita) oppure in un momento successivo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In caso di creazione successiva, occorre selezionare la macchina virtuale di nostro interesse, cliccare sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem> e recarsi nel menù \u003Cem>Archiviazione\u003C\u002Fem>. Nella nuova finestra facciamo attenzione alla voce \u003Cem>Controller: SATA\u003C\u002Fem>. Se essa non è presente nell’elenco al centro, clicchiamo sul primo bottone in basso e scegliamo \u003Cem>Aggiungi controller SATA\u003C\u002Fem>. Una volta aggiunto il controller, impostiamo il numero delle porte (leggibile tra gli \u003Cem>Attributi\u003C\u002Fem> a destra) al valore 1.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7541\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241674\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F68a10d221e283c9d.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La voce \u003Cem>Controller: SATA\u003C\u002Fem> possiede due piccoli bottoni. Clicchiamo su quello più a destra e poi selezioniamo \u003Cem>Crea un nuovo disco\u003C\u002Fem> per dare inizio alla procedura.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7540\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241674\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F23829ec1d3bf270b.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La creazione del disco fisso virtuale è disponibile in \u003Cem>modalità guidata\u003C\u002Fem> oppure \u003Cem>esperta\u003C\u002Fem>, proprio come nel caso della creazione della macchina virtuale. Dovremo decidere il nome e la posizione del disco, oltre alla sua dimensione massima. Selezioniamo l’opzione \u003Cem>VDI (VirtualBox Disk Image)\u003C\u002Fem> come tipo di file del disco. Per quanto riguarda il tipo di archiviazione:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Con l’opzione \u003Cem>Allocato dinamicamente\u003C\u002Fem>, il file del disco occuperà soltanto lo spazio strettamente necessario. Il disco virtuale non sarà grande quanto la dimensione massima fin dall’inizio, ma crescerà in base alle necessità.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Con l’opzione \u003Cem>Dimensione specificata\u003C\u002Fem>, la dimensione del file del disco sarà fissa ovvero pari alla dimensione massima stabilita, indipendentemente dal contenuto della macchina virtuale.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>In teoria la seconda opzione dovrebbe essere più performante della prima, ma la differenza è marginale nella maggioranza dei casi: noi opteremo per l’allocazione dinamica. Confermiamo il tutto cliccando su \u003Cem>Crea\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7523\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"463\" data-sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241675\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fe251812647fb5a29.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 513px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 513\u002F463;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>A questo punto la procedura è completa e il disco fisso è stato associato alla macchina virtuale, perciò confermiamo la configurazione cliccando su \u003Cem>Ok\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7542\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241676\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F353137b1d910f1e4.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-4\">Installare un sistema operativo nella macchina virtuale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ora che la macchina virtuale e il disco fisso sono pronti, è il momento di installare il sistema operativo. Ovviamente procuriamoci prima l’immagine ISO del sistema da installare (per Xubuntu, andate sul \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fxubuntu.org\u002Fdownload\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sito ufficiale\u003C\u002Fa>).\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Selezioniamo la macchina \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> nella finestra principale e clicchiamo sul bottone \u003Cem>Impostazioni\u003C\u002Fem>, poi rechiamoci nel tab \u003Cem>Scheda madre\u003C\u002Fem> del menù \u003Cem>Sistema\u003C\u002Fem>. Facciamo attenzione alla sezione \u003Cem>Ordine di avvio\u003C\u002Fem>: le uniche voci abilitate dovrebbero essere \u003Cem>Ottico\u003C\u002Fem> e \u003Cem>Disco fisso\u003C\u002Fem>, ma soprattutto quella \u003Cem>Ottico\u003C\u002Fem> deve trovarsi più in alto in elenco rispetto a quella \u003Cem>Disco fisso\u003C\u002Fem>. Se così non fosse, modifichiamo l’elenco usando i bottoni con le freccette.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7530\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241677\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F4c08ed67e4127029.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Rechiamoci ora nel menù \u003Cem>Archiviazione\u003C\u002Fem>. Evidenziamo la voce \u003Cem>Vuoto\u003C\u002Fem> in corrispondenza della sezione \u003Cem>Controller: IDE\u003C\u002Fem>, che rappresenta il lettore ottico del computer. Clicchiamo sul bottone a destra per selezionare l’immagine ISO del sistema da installare.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7528\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241678\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Ffbfe84d293deeb96.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al posto della dicitura \u003Cem>Vuoto\u003C\u002Fem>, ora dovrebbe esserci il nome del file ISO che abbiamo scelto. In pratica, associando un file ISO al lettore ottico, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> crederà che al suo interno ci sia un CD di installazione. Confermiamo la selezione con \u003Cem>Ok\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7529\" alt=\"\" width=\"671\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241679\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F2ade6f5c8cb445a7.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 671px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 671\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È tutto pronto. Non ci resta che avviare la macchina virtuale dalla finestra principale, evidenziandola e cliccando sul bottone \u003Cem>Avvia\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7531\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"389\" data-sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241680\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F52a6c234daba6e52.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 685px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 685\u002F389;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al primo avvio, il sistema \u003Cem>guest\u003C\u002Fem> dovrebbe eseguire il CD di installazione (cioè l’immagine ISO), dandovi modo di installare il sistema operativo come fareste su una macchina reale. Portiamo a termine l’installazione e alla fine avremo un sistema operativo “in finestra” pronto all’uso.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7536\" alt=\"\" width=\"802\" height=\"674\" data-sizes=\"(max-width: 802px) 100vw, 802px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241681\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F4d007ddd807b1a48.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 802px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 802\u002F674;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per spegnere la macchina, basta arrestare il sistema operativo in essa installato.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-5\">Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con questa guida abbiamo cercato di spiegarvi brevemente come funzionano le macchine virtuali e come crearne una utilizzando VirtualBox. Se desiderate approfondimenti o avete dei dubbi, fatevi sentire nei commenti e cercheremo di darvi tutti i chiarimenti del caso.\u003C\u002Fp>",[155,159,162,165,168,171],{"id":156,"text":157,"level":158},"heading-0","Cos’è una macchina virtuale","h3",{"id":160,"text":161,"level":158},"heading-1","Installare VirtualBox",{"id":163,"text":164,"level":158},"heading-2","Creare una macchina virtuale",{"id":166,"text":167,"level":158},"heading-3","Creare un disco fisso virtuale",{"id":169,"text":170,"level":158},"heading-4","Installare un sistema operativo nella macchina virtuale",{"id":172,"text":173,"level":158},"heading-5","Conclusioni"]