[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"sidebar-categories":3,"article-come-riparare-i-file-di-sistema-di-windows-con-dism-e-sfc":61},[4,10,15,19,23,27,32,37,41,45,48,52,56],{"id":5,"name":6,"slug":7,"description":8,"articles_count":9},7,"Alternative Gratis","alternative-ai",null,1,{"id":11,"name":12,"slug":13,"description":8,"articles_count":14},8,"Automazioni","automazioni",0,{"id":16,"name":17,"slug":18,"description":8,"articles_count":14},9,"Comparative","comparative-ai",{"id":20,"name":21,"slug":22,"description":8,"articles_count":14},10,"Guide AI","guide-ai",{"id":9,"name":24,"slug":25,"description":8,"articles_count":26},"Guide Informatiche","guide-informatiche",120,{"id":28,"name":29,"slug":30,"description":8,"articles_count":31},2,"Guide per gli Acquisti","consigli-acquisti",14,{"id":33,"name":34,"slug":35,"description":8,"articles_count":36},3,"News Promozioni","news-promozioni",11,{"id":38,"name":39,"slug":40,"description":8,"articles_count":14},4,"Offerte a Tempo","offerte-a-tempo",{"id":42,"name":43,"slug":44,"description":8,"articles_count":14},6,"Privacy & AI","privacy-ai",{"id":36,"name":46,"slug":47,"description":8,"articles_count":14},"Produttività","guide-produttivita",{"id":49,"name":50,"slug":51,"description":8,"articles_count":14},13,"Prompt AI","prompt-ai",{"id":53,"name":54,"slug":55,"description":8,"articles_count":14},12,"Setup & Gadget","setup-gadget",{"id":57,"name":58,"slug":59,"description":8,"articles_count":60},5,"Trucchi & Consigli","trucchi-consigli",159,{"article":62,"related":81,"presentation":144},{"id":63,"title":64,"slug":65,"excerpt":66,"content":67,"image_url":68,"image_alt":8,"author":69,"published_at":70,"reading_time":57,"is_featured":71,"meta_title":64,"meta_description":66,"canonical_url":72,"language":73,"category":74,"tags":76},241,"Come riparare i file di sistema di Windows con DISM e SFC","come-riparare-i-file-di-sistema-di-windows-con-dism-e-sfc","I file di sistema costituiscono uno degli elementi più delicati del sistema operativo. Da essi…","\u003Cp>I \u003Cstrong>file di sistema\u003C\u002Fstrong> costituiscono uno degli elementi più delicati del sistema operativo. Da essi dipende gran parte delle funzioni svolte dal sistema stesso, perciò non sorprende che possano causare un bel mucchio di problemi in caso di mancanza o danneggiamento.\u003C!--more-->\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Sappiate che Windows integra alcuni strumenti per \u003Cstrong>verificare i file di sistema e ripararli\u003C\u002Fstrong> all’occorrenza. Tali strumenti vanno utilizzati tramite il prompt dei comandi, il che potrebbe scoraggiare gli utenti meno esperti. In realtà non è il caso di preoccuparsi: i comandi sono pochi e piuttosto semplici, nelle righe seguenti li vedremo in dettaglio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Strumenti integrati in Windows: DISM e SFC\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I principali strumenti per riparare i file di sistema in Windows sono due, il \u003Cem>Deployment Image Service and Management Tool\u003C\u002Fem> e il \u003Cem>System File Checker. \u003C\u002Fem>Nello specifico:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Il \u003Cem>Deployment Image Service and Management Tool\u003C\u002Fem>, meglio noto come \u003Cstrong>DISM\u003C\u002Fstrong>, si occupa della gestione e della manutenzione delle immagini di sistema. Tra le sue tante funzioni, DISM è in grado di correggere l’immagine di recupero all’interno di un’installazione del sistema operativo. Lo strumento è stato inserito in Windows soltanto a partire dalla versione 7.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il \u003Cem>System File Checker\u003C\u002Fem> o \u003Cstrong>SFC\u003C\u002Fstrong> effettua un controllo sui file di sistema, verifica che non ci siano errori e provvede a correggere quelli presenti. A differenza di DISM, questo tool è presente praticamente in tutte le versioni di Windows.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Noi consigliamo di verificare l’immagine di sistema con DISM e lanciare SFC solo in un secondo momento. Per le versioni di Windows sprovviste di DISM, SFC è comunque più che sufficiente.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È bene eseguire più di una scansione, così da assicurarsi che tutti i file siano integri. In aggiunta, è buona norma riavviare il sistema operativo dopo aver utilizzato uno strumento, in modo da finalizzare gli interventi apportati ai file.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Eseguire DISM (Windows 7, Windows 8, Windows 8.1 e Windows 10)\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>DISM è uno strumento versatile e può svolgere compiti differenti specificando alcuni parametri di esecuzione. Vediamo quelli di nostro interesse:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Utilizzando il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FCheckHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong>, DISM effettua una rapida verifica dei file dell’immagine di sistema. Lo strumento verifica solo la presenza o meno degli errori, senza applicare alcuna correzione.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FScanHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong> è simile a \u003Cem>\u002FCheckHealth\u003C\u002Fem> ma l’analisi dei file è più approfondita, di conseguenza il tempo di esecuzione è più lungo, fino a 10 minuti.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FRestoreHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong> rappresenta quello più incisivo, infatti DISM non solo effettuerà una scansione in cerca di errori ma provvederà anche a correggerli in automatico. L’intero processo può richiedere fino a 20 minuti.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Per eseguire DISM, apriamo il menù \u003Cem>Start\u003C\u002Fem> e digitiamo la stringa \u003Cem>prompt dei comandi\u003C\u002Fem>. Clicchiamo col tasto destro sul risultato corrispondente e poi selezioniamo \u003Cem>Esegui come amministratore\u003C\u002Fem>. Si aprirà un prompt dei comandi con privilegi di amministratore, in esso digiteremo il comando \u003Cem>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image\u003C\u002Fem> seguito dal parametro desiderato, dopodiché premiamo il tasto \u003Cem>Invio\u003C\u002Fem>. Di seguito trovate il comando seguito dai tre parametri, pronto per il copia-incolla:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FCheckHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FScanHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FRestoreHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Al termine, il tool restituisce un messaggio col risultato dell’analisi (e dell’eventuale correzione) dell’immagine di sistema.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7174\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241719\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F15dcb2df2da12671.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 700px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 700\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Se viene eseguito con le opzioni \u003Cem>\u002FScanHealth\u003C\u002Fem> o \u003Cem>\u002FRestoreHealth\u003C\u002Fem>, DISM potrebbe apparentemente bloccarsi alle percentuali del 20% e del 40%. Se ciò capitasse, non allarmatevi: il tool sta comunque svolgendo il suo lavoro e basta semplicemente pazientare un po’. Precisiamo infine che DISM è strettamente dipendente da un’altra funzione del sistema operativo, ovvero Windows Update: se quest’ultimo non funziona correttamente, è necessario anzitutto ripararlo altrimenti DISM non funzionerà. Nel nostro \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-risolvere-gli-errori-di-windows-update\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo dedicato\u003C\u002Fa> trovate alcuni metodi per ripristinarlo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Eseguire SFC\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per fare una scansione con SFC, apriamo il menù \u003Cem>Start\u003C\u002Fem> e digitiamo la stringa \u003Cem>prompt dei comandi\u003C\u002Fem>. Clicchiamo col tasto destro sul risultato corrispondente e poi selezioniamo \u003Cem>Esegui come amministratore\u003C\u002Fem>. Si aprirà un prompt dei comandi con privilegi di amministratore, in esso digitiamo il comando seguente e poi premiamo il tasto \u003Cem>Invio\u003C\u002Fem>:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>sfc \u002Fscannow\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>La scansione può dare 4 risultati differenti, li elenchiamo di seguito con il relativo significato:\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n\u003Cli>\u003Cem>Nessuna violazione di integrità trovata\u003C\u002Fem> – Non è stato rilevato alcun problema nei file di sistema e non è necessario alcun intervento ulteriore.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cspan class=\"text-base x-hidden-focus\">\u003Cem>File danneggiati trovati e ripristinati\u003C\u002Fem> – SFC ha rilevato e ripristinato automaticamente tutti i file di sistema danneggiati o mancanti, non occorrono interventi ulteriori.\u003C\u002Fspan>\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cem>Impossibile ripristinare alcuni dei file danneggiati trovati\u003C\u002Fem> – Lo strumento ha rilevato la presenza di problemi nei file di sistema ma non è riuscito a risolverli tutti, sono quindi necessarie operazioni aggiuntive.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cem>Impossibile eseguire l’operazione richiesta\u003C\u002Fem> – Sono stati rilevati problemi nei file di sistema ma non è stato possibile intervenire, probabilmente perché i file interessati erano in uso.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7176\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"460\" data-sizes=\"(max-width: 759px) 100vw, 759px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241720\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F681796d833205997.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 759px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 759\u002F460;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>SFC salva tutti i dettagli circa la scansione effettuata all’interno del file \u003Cem>CBS.log\u003C\u002Fem>, raggiungibile digitando il percorso \u003Cem>%windir%\\Logs\\CBS\\CBS.log\u003C\u002Fem> nell’\u003Cem>Esplora risorse\u003C\u002Fem> di Windows. Il file in questione riporta vari eventi relativi a Windows, per estrapolare solo i riferimenti a SFC digitiamo il comando seguente nel prompt:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>findstr \u002Fc:\"\" %windir%\\Logs\\CBS\\CBS.log &gt; %userprofile%\\Desktop\\sfclog.txt &amp;&amp; notepad %userprofile%\\Desktop\\sfclog.txt\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7177\" alt=\"\" width=\"1011\" height=\"518\" data-sizes=\"(max-width: 1011px) 100vw, 1011px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241721\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fbb16493d985e4c45.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1011px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1011\u002F518;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Se SFC non è riuscito a risolvere tutti i problemi (casi 3 e 4), allora è necessario lanciare lo strumento in modalità offline.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Eseguire SFC in modalità offline\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per prima cosa, avviamo Windows in \u003Cem>modalità provvisoria con prompt dei comandi\u003C\u002Fem> (\u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-avviare-windows-in-modalita-provvisoria\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui\u003C\u002Fa> trovate le istruzioni per farlo). Una volta giunti nel prompt dei comandi, dobbiamo identificare in quali unità si trovano i file di Windows. Per farlo, utilizziamo il comando seguente:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>wmic logicaldisk get deviceid, volumename, description\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Noi siamo interessati all’unità con la dicitura \u003Cem>Riservato per il sistema\u003C\u002Fem> e a quella con la dicitura \u003Cem>Windows\u003C\u002Fem>: la maggior parte delle volte si tratta delle unità \u003Cem>C\u003C\u002Fem> e \u003Cem>D\u003C\u002Fem>, ma esse potrebbero differire a seconda della configurazione software del PC. L’unità corrispondente a \u003Cem>Riservato per il sistema\u003C\u002Fem> verrà utilizzata per il parametro \u003Cem>\u002Foffbootdir\u003C\u002Fem> del comando, mentre l’unità \u003Cem>Windows\u003C\u002Fem> verrà utilizzata per il parametro \u003Cem>\u002Foffwindir\u003C\u002Fem>. Se le due unità non sono visibili in elenco e al loro posto compare una singola unità (solitamente \u003Cem>C\u003C\u002Fem>), utilizziamo quest’ultima per entrambi i parametri.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Non ci resta che lanciare SFC in modalità offline digitando quanto segue:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>sfc \u002Fscannow \u002Foffbootdir=C:\\ \u002Foffwindir=D:\\Windows\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Quando lo strumento avrà concluso il processo, riavviamo o spegniamo il sistema digitando (rispettivamente):\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>shutdown \u002Fr \u002Ft 0\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>shutdown \u002Fs \u002Ft 0\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Segnaliamo che, se SFC non sarà riuscito a correggere i file di sistema neanche in modalità offline, le uniche soluzioni rimaste sono un ripristino di configurazione di sistema oppure una reinstallazione di Windows.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con questa guida speriamo di avervi facilitato l’uso degli strumenti DISM e SFC integrati in Windows. Vi consigliamo di consultare anche il nostro \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-velocizzare-un-computer-lento\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo\u003C\u002Fa> su come velocizzare un computer lento, dove troverete molti altri suggerimenti utili.\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1784091152\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fbd652d4432a4d66a.jpg","MonkeyAdvisor","2018-08-10T18:00:45+02:00",false,"https:\u002F\u002Fmonkeyadvisor.com\u002Fcome-riparare-i-file-di-sistema-di-windows-con-dism-e-sfc","it",{"id":9,"name":24,"slug":25,"description":8,"articles_count":75},123,[77],{"id":78,"name":79,"slug":80},38,"Windows","windows",[82,96,115,134],{"id":28,"title":83,"slug":84,"excerpt":85,"image_url":86,"image_alt":87,"author":69,"published_at":88,"updated_at":89,"reading_time":28,"is_featured":71,"category":90,"tags":91},"A cosa serve e perché fare Telegram Premium? 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Da essi dipende gran parte delle funzioni svolte dal sistema stesso, perciò non sorprende che possano causare un bel mucchio di problemi in caso di mancanza o danneggiamento.\u003C!--more-->\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Sappiate che Windows integra alcuni strumenti per \u003Cstrong>verificare i file di sistema e ripararli\u003C\u002Fstrong> all’occorrenza. Tali strumenti vanno utilizzati tramite il prompt dei comandi, il che potrebbe scoraggiare gli utenti meno esperti. In realtà non è il caso di preoccuparsi: i comandi sono pochi e piuttosto semplici, nelle righe seguenti li vedremo in dettaglio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-0\">Strumenti integrati in Windows: DISM e SFC\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I principali strumenti per riparare i file di sistema in Windows sono due, il \u003Cem>Deployment Image Service and Management Tool\u003C\u002Fem> e il \u003Cem>System File Checker. \u003C\u002Fem>Nello specifico:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Il \u003Cem>Deployment Image Service and Management Tool\u003C\u002Fem>, meglio noto come \u003Cstrong>DISM\u003C\u002Fstrong>, si occupa della gestione e della manutenzione delle immagini di sistema. Tra le sue tante funzioni, DISM è in grado di correggere l’immagine di recupero all’interno di un’installazione del sistema operativo. Lo strumento è stato inserito in Windows soltanto a partire dalla versione 7.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il \u003Cem>System File Checker\u003C\u002Fem> o \u003Cstrong>SFC\u003C\u002Fstrong> effettua un controllo sui file di sistema, verifica che non ci siano errori e provvede a correggere quelli presenti. A differenza di DISM, questo tool è presente praticamente in tutte le versioni di Windows.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Noi consigliamo di verificare l’immagine di sistema con DISM e lanciare SFC solo in un secondo momento. Per le versioni di Windows sprovviste di DISM, SFC è comunque più che sufficiente.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È bene eseguire più di una scansione, così da assicurarsi che tutti i file siano integri. In aggiunta, è buona norma riavviare il sistema operativo dopo aver utilizzato uno strumento, in modo da finalizzare gli interventi apportati ai file.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-1\">Eseguire DISM (Windows 7, Windows 8, Windows 8.1 e Windows 10)\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>DISM è uno strumento versatile e può svolgere compiti differenti specificando alcuni parametri di esecuzione. Vediamo quelli di nostro interesse:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Utilizzando il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FCheckHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong>, DISM effettua una rapida verifica dei file dell’immagine di sistema. Lo strumento verifica solo la presenza o meno degli errori, senza applicare alcuna correzione.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FScanHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong> è simile a \u003Cem>\u002FCheckHealth\u003C\u002Fem> ma l’analisi dei file è più approfondita, di conseguenza il tempo di esecuzione è più lungo, fino a 10 minuti.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Il parametro \u003Cstrong>\u003Cem>\u002FRestoreHealth\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fstrong> rappresenta quello più incisivo, infatti DISM non solo effettuerà una scansione in cerca di errori ma provvederà anche a correggerli in automatico. L’intero processo può richiedere fino a 20 minuti.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Per eseguire DISM, apriamo il menù \u003Cem>Start\u003C\u002Fem> e digitiamo la stringa \u003Cem>prompt dei comandi\u003C\u002Fem>. Clicchiamo col tasto destro sul risultato corrispondente e poi selezioniamo \u003Cem>Esegui come amministratore\u003C\u002Fem>. Si aprirà un prompt dei comandi con privilegi di amministratore, in esso digiteremo il comando \u003Cem>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image\u003C\u002Fem> seguito dal parametro desiderato, dopodiché premiamo il tasto \u003Cem>Invio\u003C\u002Fem>. Di seguito trovate il comando seguito dai tre parametri, pronto per il copia-incolla:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FCheckHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FScanHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>DISM.exe \u002FOnline \u002FCleanup-image \u002FRestoreHealth\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Al termine, il tool restituisce un messaggio col risultato dell’analisi (e dell’eventuale correzione) dell’immagine di sistema.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7174\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"444\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241719\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F15dcb2df2da12671.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 700px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 700\u002F444;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Se viene eseguito con le opzioni \u003Cem>\u002FScanHealth\u003C\u002Fem> o \u003Cem>\u002FRestoreHealth\u003C\u002Fem>, DISM potrebbe apparentemente bloccarsi alle percentuali del 20% e del 40%. Se ciò capitasse, non allarmatevi: il tool sta comunque svolgendo il suo lavoro e basta semplicemente pazientare un po’. Precisiamo infine che DISM è strettamente dipendente da un’altra funzione del sistema operativo, ovvero Windows Update: se quest’ultimo non funziona correttamente, è necessario anzitutto ripararlo altrimenti DISM non funzionerà. Nel nostro \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-risolvere-gli-errori-di-windows-update\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo dedicato\u003C\u002Fa> trovate alcuni metodi per ripristinarlo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-2\">Eseguire SFC\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per fare una scansione con SFC, apriamo il menù \u003Cem>Start\u003C\u002Fem> e digitiamo la stringa \u003Cem>prompt dei comandi\u003C\u002Fem>. Clicchiamo col tasto destro sul risultato corrispondente e poi selezioniamo \u003Cem>Esegui come amministratore\u003C\u002Fem>. Si aprirà un prompt dei comandi con privilegi di amministratore, in esso digitiamo il comando seguente e poi premiamo il tasto \u003Cem>Invio\u003C\u002Fem>:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>sfc \u002Fscannow\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>La scansione può dare 4 risultati differenti, li elenchiamo di seguito con il relativo significato:\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n\u003Cli>\u003Cem>Nessuna violazione di integrità trovata\u003C\u002Fem> – Non è stato rilevato alcun problema nei file di sistema e non è necessario alcun intervento ulteriore.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cspan class=\"text-base x-hidden-focus\">\u003Cem>File danneggiati trovati e ripristinati\u003C\u002Fem> – SFC ha rilevato e ripristinato automaticamente tutti i file di sistema danneggiati o mancanti, non occorrono interventi ulteriori.\u003C\u002Fspan>\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cem>Impossibile ripristinare alcuni dei file danneggiati trovati\u003C\u002Fem> – Lo strumento ha rilevato la presenza di problemi nei file di sistema ma non è riuscito a risolverli tutti, sono quindi necessarie operazioni aggiuntive.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cem>Impossibile eseguire l’operazione richiesta\u003C\u002Fem> – Sono stati rilevati problemi nei file di sistema ma non è stato possibile intervenire, probabilmente perché i file interessati erano in uso.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7176\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"460\" data-sizes=\"(max-width: 759px) 100vw, 759px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241720\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F681796d833205997.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 759px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 759\u002F460;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>SFC salva tutti i dettagli circa la scansione effettuata all’interno del file \u003Cem>CBS.log\u003C\u002Fem>, raggiungibile digitando il percorso \u003Cem>%windir%\\Logs\\CBS\\CBS.log\u003C\u002Fem> nell’\u003Cem>Esplora risorse\u003C\u002Fem> di Windows. Il file in questione riporta vari eventi relativi a Windows, per estrapolare solo i riferimenti a SFC digitiamo il comando seguente nel prompt:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>findstr \u002Fc:\"\" %windir%\\Logs\\CBS\\CBS.log &gt; %userprofile%\\Desktop\\sfclog.txt &amp;&amp; notepad %userprofile%\\Desktop\\sfclog.txt\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>\u003Cimg decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7177\" alt=\"\" width=\"1011\" height=\"518\" data-sizes=\"(max-width: 1011px) 100vw, 1011px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241721\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fbb16493d985e4c45.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1011px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1011\u002F518;\">\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Se SFC non è riuscito a risolvere tutti i problemi (casi 3 e 4), allora è necessario lanciare lo strumento in modalità offline.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-3\">Eseguire SFC in modalità offline\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per prima cosa, avviamo Windows in \u003Cem>modalità provvisoria con prompt dei comandi\u003C\u002Fem> (\u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-avviare-windows-in-modalita-provvisoria\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui\u003C\u002Fa> trovate le istruzioni per farlo). Una volta giunti nel prompt dei comandi, dobbiamo identificare in quali unità si trovano i file di Windows. Per farlo, utilizziamo il comando seguente:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>wmic logicaldisk get deviceid, volumename, description\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Noi siamo interessati all’unità con la dicitura \u003Cem>Riservato per il sistema\u003C\u002Fem> e a quella con la dicitura \u003Cem>Windows\u003C\u002Fem>: la maggior parte delle volte si tratta delle unità \u003Cem>C\u003C\u002Fem> e \u003Cem>D\u003C\u002Fem>, ma esse potrebbero differire a seconda della configurazione software del PC. L’unità corrispondente a \u003Cem>Riservato per il sistema\u003C\u002Fem> verrà utilizzata per il parametro \u003Cem>\u002Foffbootdir\u003C\u002Fem> del comando, mentre l’unità \u003Cem>Windows\u003C\u002Fem> verrà utilizzata per il parametro \u003Cem>\u002Foffwindir\u003C\u002Fem>. Se le due unità non sono visibili in elenco e al loro posto compare una singola unità (solitamente \u003Cem>C\u003C\u002Fem>), utilizziamo quest’ultima per entrambi i parametri.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Non ci resta che lanciare SFC in modalità offline digitando quanto segue:\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>sfc \u002Fscannow \u002Foffbootdir=C:\\ \u002Foffwindir=D:\\Windows\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Quando lo strumento avrà concluso il processo, riavviamo o spegniamo il sistema digitando (rispettivamente):\u003C\u002Fp>\n\u003Cpre>shutdown \u002Fr \u002Ft 0\u003C\u002Fpre>\n\u003Cpre>shutdown \u002Fs \u002Ft 0\u003C\u002Fpre>\n\u003Cp>Segnaliamo che, se SFC non sarà riuscito a correggere i file di sistema neanche in modalità offline, le uniche soluzioni rimaste sono un ripristino di configurazione di sistema oppure una reinstallazione di Windows.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"heading-4\">Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con questa guida speriamo di avervi facilitato l’uso degli strumenti DISM e SFC integrati in Windows. Vi consigliamo di consultare anche il nostro \u003Ca href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fcome-velocizzare-un-computer-lento\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo\u003C\u002Fa> su come velocizzare un computer lento, dove troverete molti altri suggerimenti utili.\u003C\u002Fp>",[147,151,154,157,160],{"id":148,"text":149,"level":150},"heading-0","Strumenti integrati in Windows: DISM e SFC","h3",{"id":152,"text":153,"level":150},"heading-1","Eseguire DISM (Windows 7, Windows 8, Windows 8.1 e Windows 10)",{"id":155,"text":156,"level":150},"heading-2","Eseguire SFC",{"id":158,"text":159,"level":150},"heading-3","Eseguire SFC in modalità offline",{"id":161,"text":162,"level":150},"heading-4","Conclusioni"]