[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"sidebar-categories":3,"article-guida-al-wifi-per-principianti-cosa-e-come-funziona":61},[4,10,15,19,23,27,32,36,40,44,48,52,56],{"id":5,"name":6,"slug":7,"description":8,"articles_count":9},7,"Alternative Gratis","alternative-ai",null,1,{"id":11,"name":12,"slug":13,"description":8,"articles_count":14},8,"Automazioni","automazioni",0,{"id":16,"name":17,"slug":18,"description":8,"articles_count":14},9,"Comparative","comparative-ai",{"id":20,"name":21,"slug":22,"description":8,"articles_count":14},10,"Guide AI","guide-ai",{"id":9,"name":24,"slug":25,"description":8,"articles_count":26},"Guide Informatiche","guide-informatiche",120,{"id":28,"name":29,"slug":30,"description":8,"articles_count":31},2,"Guide per gli Acquisti","consigli-acquisti",14,{"id":33,"name":34,"slug":35,"description":8,"articles_count":20},3,"News Promozioni","news-promozioni",{"id":37,"name":38,"slug":39,"description":8,"articles_count":14},4,"Offerte a Tempo","offerte-a-tempo",{"id":41,"name":42,"slug":43,"description":8,"articles_count":14},6,"Privacy & AI","privacy-ai",{"id":45,"name":46,"slug":47,"description":8,"articles_count":14},11,"Produttività","guide-produttivita",{"id":49,"name":50,"slug":51,"description":8,"articles_count":14},13,"Prompt AI","prompt-ai",{"id":53,"name":54,"slug":55,"description":8,"articles_count":14},12,"Setup & Gadget","setup-gadget",{"id":57,"name":58,"slug":59,"description":8,"articles_count":60},5,"Trucchi & Consigli","trucchi-consigli",159,{"article":62,"related":80,"presentation":128},{"id":63,"title":64,"slug":65,"excerpt":66,"content":67,"image_url":68,"image_alt":8,"author":69,"published_at":70,"reading_time":57,"is_featured":71,"meta_title":64,"meta_description":66,"canonical_url":72,"language":73,"category":74,"tags":76},198,"Guida al WiFi per principianti: cos’è e come funziona","guida-al-wifi-per-principianti-cosa-e-come-funziona","La utilizziamo ogni giorno ed è presente in quasi tutti i dispositivi d’uso comune: computer,…","\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">La utilizziamo ogni giorno ed è presente in quasi tutti i dispositivi d’uso comune: computer, smartphone, tablet, orologi da polso, TV e così via. Se non lo aveste capito, stiamo parlando della \u003Cstrong>tecnologia WiFi\u003C\u002Fstrong>, un elemento ormai imprescindibile in tutte le abitazioni moderne. Nonostante essa sia così diffusa, non tutti sanno bene in cosa consiste e come funziona: è per questo motivo che abbiamo pensato di proporre una \u003Cstrong>guida al WiFi per principianti\u003C\u002Fstrong>, in modo da chiarire un po’ le idee agli utenti meno esperti.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Dato lo scopo della guida, nelle righe seguenti non entreremo troppo nei particolari ed eviteremo i dettagli tecnici per quanto possibile. La guida è comunque godibile anche dagli utenti più smaliziati, a cui chiediamo di chiudere un occhio su qualche semplificazione da noi attuata. Fatta questa premessa, non ci resta che iniziare!\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\">Che cos’è il WiFi\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Il termine \u003Cem>WiFi\u003C\u002Fem> o \u003Cem>Wi-Fi\u003C\u002Fem> indica una tecnologia per la comunicazione senza fili, molto utilizzata nell’ambito delle reti locali. Grazie al WiFi, i dispositivi possono comunicare e scambiarsi dati senza la necessità di essere collegati “fisicamente” con un cavo. Precisiamo fin da subito che, a differenza di quanto si crede comunemente, questa tecnologia:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>è indipendente da internet;\u003C\u002Fli>\u003Cli>non richiede necessariamente la presenza di un router che eroghi la rete.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Per fare un esempio, una rete WiFi può collegare tra loro tutte le postazioni presenti in un ufficio e consentire loro di condividere risorse e scambiarsi informazioni, tuttavia ciò non implica che le postazioni abbiano anche accesso a internet. In aggiunta, i dispositivi moderni possono scambiarsi informazioni tramite WiFi in maniera diretta, senza aver bisogno di un router o di un altro apparecchio che faccia da intermediario (come nel caso dello standard WiFi Direct).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\">Frequenze di funzionamento e canali\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Utilizzando il WiFi, le informazioni si spostano da un dispositivo all’altro per mezzo di onde radio. Nello specifico, il WiFi sfrutta le onde con frequenze nell’intorno dei \u003Cstrong>2.4 GHz\u003C\u002Fstrong> e dei \u003Cstrong>5 GHz\u003C\u002Fstrong>. I dispositivi WiFi possono supportare una o entrambe le tipologie di frequenze, quelli in grado di sfruttarle entrambe vengono definiti \u003Cem>dual band\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Tenete presente che le onde a frequenza maggiore viaggiano più velocemente di quelle a frequenza minore, tuttavia hanno una minor capacità di penetrazione agli ostacoli. Nel caso del WiFi, ciò vuol dire che:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>un segnale a 5 GHz è \u003Cstrong>più veloce\u003C\u002Fstrong> di un segnale a 2.4 GHz ma trova più difficoltà ad attraversare muri e altri oggetti, di conseguenza \u003Cstrong>la sua portata è minore\u003C\u002Fstrong>;\u003C\u002Fli>\u003Cli>un segnale a 2.4 GHz è \u003Cstrong>meno veloce\u003C\u002Fstrong> rispetto a un segnale a 5 GHz ma sopravvive meglio agli ostacoli che incontra sulla sua strada, perciò \u003Cstrong>la sua portata è solitamente maggiore\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe le frequenze vengono suddivise in piccoli intervalli. Quelli contigui vengono raggruppati in modo da formare intervalli più grandi, detti \u003Cstrong>canali\u003C\u002Fstrong>. Il numero e la dimensione (o meglio l’\u003Cem>ampiezza\u003C\u002Fem>) dei canali varia in base alla versione WiFi utilizzata (ne parleremo in seguito): per la frequenza 2.4 GHz sono previsti 14 canali, invece la frequenza 5 GHz presenta 30 canali; l’ampiezza di un singolo canale varia da 20 MHz a 160 MHz.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Alcune versioni WiFi prevedono che gli intervalli di frequenze vengano utilizzati da più di un canale. In pratica, i canali contigui possono condividere degli intervalli di frequenze e ciò dà origine a disturbi e interferenze, nel caso in cui i canali vengano utilizzati contemporaneamente.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cfigure class=\"wp-block-image\">\u003Cimg decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"470\" alt=\"\" class=\"wp-image-9075\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241492\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Ffb3ab26e234758e4.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\u002F470;\">\u003C\u002Ffigure>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">È buona norma fare in modo che le reti WiFi vicine funzionino sempre su canali distanti tra loro, come nel caso dei canali 1 – 6 – 11 delle frequenze 2.4 GHz (che non si sovrappongono). Esistono persino dei programmi in grado di analizzare le reti nelle vicinanze e verificare quali sono i canali più occupati (ve ne abbiamo suggerito \u003Ca aria-label=\"quello (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fwifi-analyzer-app-windows-10-per-analizzare-le-reti-wifi\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uno\u003C\u002Fa> proprio qualche giorno fa).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\">Versioni WiFi\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Come tutte le tecnologie, anche quella WiFi si è evoluta nel tempo e ha visto dei miglioramenti nelle prestazioni. Quando si parla di \u003Cem>protocolli\u003C\u002Fem> o \u003Cem>classi\u003C\u002Fem> WiFi di un dispositivo, ci si riferisce proprio alle versioni della tecnologia WiFi che esso supporta. Di seguito riportiamo i protocolli attualmente più utilizzati, corredati da alcuni dettagli:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cfigure class=\"wp-block-image\">\u003Cimg decoding=\"async\" width=\"779\" height=\"364\" alt=\"\" class=\"wp-image-9079\" data-sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241493\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F52fb59c3d5a06ec2.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 779px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 779\u002F364;\">\u003C\u002Ffigure>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche di una rete WiFi locale e opzioni di sicurezza\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Come detto in apertura, il WiFi è utilizzato principalmente nell’ambito delle reti locali. Una tipica rete domestica è strutturata più o meno come segue:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>Un dispositivo detto \u003Cstrong>router\u003C\u002Fstrong> gestisce ed eroga la rete WiFi, diffondendone il segnale nell’area circostante grazie alle antenne (interne o esterne) di cui è dotato. Se il router è collegato a internet, esso può permettere l’accesso a internet ai vari dispositivi connessi alla rete WiFi.\u003C\u002Fli>\u003Cli>Qualunque dispositivo che si trovi nel raggio d’azione del router può collegarsi alla rete WiFi e scambiare informazioni con tutti gli altri dispositivi connessi alla stessa rete.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Ogni rete WiFi è identificata da un nome, detto \u003Cem>SSID\u003C\u002Fem>, e da un indirizzo di rete. Nella maggior parte dei casi è sufficiente conoscere il SSID per connettersi, mentre l’indirizzo è utilizzato per accedere al router e configurare la rete che esso eroga. L’accesso alla rete WiFi è (in via facoltativa) protetto da una password, in modo da evitare che degli sconosciuti possano connettersi alla nostra rete.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Le tecniche di autenticazione seguono diversi standard di sicurezza, alcuni più evoluti di altri (e per questo più sicuri). Quando un dispositivo prova a connettersi a una rete WiFi protetta, è necessario specificare anche il protocollo di sicurezza insieme alla password di accesso: se infatti provassimo a connettere un dispositivo alla suddetta rete, digitando la password corretta ma selezionando il protocollo di sicurezza sbagliato, la connessione fallirebbe. I protocolli di sicurezza WiFi più noti sono WEP, WPA e WPA2 (quest’ultimo è quello consigliato).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo passato in rassegna le principali caratteristiche della tecnologia WiFi, spiegandone in breve i dettagli più importanti. Ci auguriamo che la guida vi sia stata di aiuto, ovviamente fateci sapere nei commenti se avete ulteriori dubbi sull’argomento.\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1784091066\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Fbefb1dc878e04700.jpg","MonkeyAdvisor","2019-01-11T18:00:05+01:00",false,"https:\u002F\u002Fmonkeyadvisor.com\u002Fguida-al-wifi-per-principianti-cosa-e-come-funziona","it",{"id":57,"name":58,"slug":59,"description":8,"articles_count":75},172,[77],{"id":5,"name":78,"slug":79},"Comunicazioni","comunicazioni",[81,97,109,119],{"id":37,"title":82,"slug":83,"excerpt":84,"image_url":85,"image_alt":8,"author":69,"published_at":86,"updated_at":87,"reading_time":9,"is_featured":71,"category":88,"tags":89},"Aumentare il rendimento nella scrittura senza distrazioni","aumentare-il-rendimento-nella-scrittura-senza-distrazioni","Alcune persone rendono meglio nella scrittura quando sono sotto pressione. 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Se non lo aveste capito, stiamo parlando della \u003Cstrong>tecnologia WiFi\u003C\u002Fstrong>, un elemento ormai imprescindibile in tutte le abitazioni moderne. Nonostante essa sia così diffusa, non tutti sanno bene in cosa consiste e come funziona: è per questo motivo che abbiamo pensato di proporre una \u003Cstrong>guida al WiFi per principianti\u003C\u002Fstrong>, in modo da chiarire un po’ le idee agli utenti meno esperti.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Dato lo scopo della guida, nelle righe seguenti non entreremo troppo nei particolari ed eviteremo i dettagli tecnici per quanto possibile. La guida è comunque godibile anche dagli utenti più smaliziati, a cui chiediamo di chiudere un occhio su qualche semplificazione da noi attuata. Fatta questa premessa, non ci resta che iniziare!\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\" id=\"heading-0\">Che cos’è il WiFi\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Il termine \u003Cem>WiFi\u003C\u002Fem> o \u003Cem>Wi-Fi\u003C\u002Fem> indica una tecnologia per la comunicazione senza fili, molto utilizzata nell’ambito delle reti locali. Grazie al WiFi, i dispositivi possono comunicare e scambiarsi dati senza la necessità di essere collegati “fisicamente” con un cavo. Precisiamo fin da subito che, a differenza di quanto si crede comunemente, questa tecnologia:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>è indipendente da internet;\u003C\u002Fli>\u003Cli>non richiede necessariamente la presenza di un router che eroghi la rete.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Per fare un esempio, una rete WiFi può collegare tra loro tutte le postazioni presenti in un ufficio e consentire loro di condividere risorse e scambiarsi informazioni, tuttavia ciò non implica che le postazioni abbiano anche accesso a internet. In aggiunta, i dispositivi moderni possono scambiarsi informazioni tramite WiFi in maniera diretta, senza aver bisogno di un router o di un altro apparecchio che faccia da intermediario (come nel caso dello standard WiFi Direct).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\" id=\"heading-1\">Frequenze di funzionamento e canali\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Utilizzando il WiFi, le informazioni si spostano da un dispositivo all’altro per mezzo di onde radio. Nello specifico, il WiFi sfrutta le onde con frequenze nell’intorno dei \u003Cstrong>2.4 GHz\u003C\u002Fstrong> e dei \u003Cstrong>5 GHz\u003C\u002Fstrong>. I dispositivi WiFi possono supportare una o entrambe le tipologie di frequenze, quelli in grado di sfruttarle entrambe vengono definiti \u003Cem>dual band\u003C\u002Fem>.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Tenete presente che le onde a frequenza maggiore viaggiano più velocemente di quelle a frequenza minore, tuttavia hanno una minor capacità di penetrazione agli ostacoli. Nel caso del WiFi, ciò vuol dire che:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>un segnale a 5 GHz è \u003Cstrong>più veloce\u003C\u002Fstrong> di un segnale a 2.4 GHz ma trova più difficoltà ad attraversare muri e altri oggetti, di conseguenza \u003Cstrong>la sua portata è minore\u003C\u002Fstrong>;\u003C\u002Fli>\u003Cli>un segnale a 2.4 GHz è \u003Cstrong>meno veloce\u003C\u002Fstrong> rispetto a un segnale a 5 GHz ma sopravvive meglio agli ostacoli che incontra sulla sua strada, perciò \u003Cstrong>la sua portata è solitamente maggiore\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe le frequenze vengono suddivise in piccoli intervalli. Quelli contigui vengono raggruppati in modo da formare intervalli più grandi, detti \u003Cstrong>canali\u003C\u002Fstrong>. Il numero e la dimensione (o meglio l’\u003Cem>ampiezza\u003C\u002Fem>) dei canali varia in base alla versione WiFi utilizzata (ne parleremo in seguito): per la frequenza 2.4 GHz sono previsti 14 canali, invece la frequenza 5 GHz presenta 30 canali; l’ampiezza di un singolo canale varia da 20 MHz a 160 MHz.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Alcune versioni WiFi prevedono che gli intervalli di frequenze vengano utilizzati da più di un canale. In pratica, i canali contigui possono condividere degli intervalli di frequenze e ciò dà origine a disturbi e interferenze, nel caso in cui i canali vengano utilizzati contemporaneamente.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cfigure class=\"wp-block-image\">\u003Cimg decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"470\" alt=\"\" class=\"wp-image-9075\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241492\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002Ffb3ab26e234758e4.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\u002F470;\">\u003C\u002Ffigure>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">È buona norma fare in modo che le reti WiFi vicine funzionino sempre su canali distanti tra loro, come nel caso dei canali 1 – 6 – 11 delle frequenze 2.4 GHz (che non si sovrappongono). Esistono persino dei programmi in grado di analizzare le reti nelle vicinanze e verificare quali sono i canali più occupati (ve ne abbiamo suggerito \u003Ca aria-label=\"quello (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\u002F\u002Fguide.monkeyadvisor.com\u002Fwifi-analyzer-app-windows-10-per-analizzare-le-reti-wifi\u002F\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uno\u003C\u002Fa> proprio qualche giorno fa).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\" id=\"heading-2\">Versioni WiFi\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Come tutte le tecnologie, anche quella WiFi si è evoluta nel tempo e ha visto dei miglioramenti nelle prestazioni. Quando si parla di \u003Cem>protocolli\u003C\u002Fem> o \u003Cem>classi\u003C\u002Fem> WiFi di un dispositivo, ci si riferisce proprio alle versioni della tecnologia WiFi che esso supporta. Di seguito riportiamo i protocolli attualmente più utilizzati, corredati da alcuni dettagli:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cfigure class=\"wp-block-image\">\u003Cimg decoding=\"async\" width=\"779\" height=\"364\" alt=\"\" class=\"wp-image-9079\" data-sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" src=\"https:\u002F\u002Fres.cloudinary.com\u002Fdtesut37i\u002Fimage\u002Fupload\u002Fv1785241493\u002Fmonkeyadvisor\u002Fblog\u002F52fb59c3d5a06ec2.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 779px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 779\u002F364;\">\u003C\u002Ffigure>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\" id=\"heading-3\">Caratteristiche di una rete WiFi locale e opzioni di sicurezza\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Come detto in apertura, il WiFi è utilizzato principalmente nell’ambito delle reti locali. Una tipica rete domestica è strutturata più o meno come segue:\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cul class=\"wp-block-list\">\u003Cli>Un dispositivo detto \u003Cstrong>router\u003C\u002Fstrong> gestisce ed eroga la rete WiFi, diffondendone il segnale nell’area circostante grazie alle antenne (interne o esterne) di cui è dotato. Se il router è collegato a internet, esso può permettere l’accesso a internet ai vari dispositivi connessi alla rete WiFi.\u003C\u002Fli>\u003Cli>Qualunque dispositivo che si trovi nel raggio d’azione del router può collegarsi alla rete WiFi e scambiare informazioni con tutti gli altri dispositivi connessi alla stessa rete.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Ogni rete WiFi è identificata da un nome, detto \u003Cem>SSID\u003C\u002Fem>, e da un indirizzo di rete. Nella maggior parte dei casi è sufficiente conoscere il SSID per connettersi, mentre l’indirizzo è utilizzato per accedere al router e configurare la rete che esso eroga. L’accesso alla rete WiFi è (in via facoltativa) protetto da una password, in modo da evitare che degli sconosciuti possano connettersi alla nostra rete.\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Le tecniche di autenticazione seguono diversi standard di sicurezza, alcuni più evoluti di altri (e per questo più sicuri). Quando un dispositivo prova a connettersi a una rete WiFi protetta, è necessario specificare anche il protocollo di sicurezza insieme alla password di accesso: se infatti provassimo a connettere un dispositivo alla suddetta rete, digitando la password corretta ma selezionando il protocollo di sicurezza sbagliato, la connessione fallirebbe. I protocolli di sicurezza WiFi più noti sono WEP, WPA e WPA2 (quest’ultimo è quello consigliato).\u003C\u002Fp>\n\n\n\n\u003Ch3 class=\"wp-block-heading\" id=\"heading-4\">Conclusioni\u003C\u002Fh3>\n\n\n\n\u003Cp class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo passato in rassegna le principali caratteristiche della tecnologia WiFi, spiegandone in breve i dettagli più importanti. Ci auguriamo che la guida vi sia stata di aiuto, ovviamente fateci sapere nei commenti se avete ulteriori dubbi sull’argomento.\u003C\u002Fp>",[131,135,138,141,144],{"id":132,"text":133,"level":134},"heading-0","Che cos’è il WiFi","h3",{"id":136,"text":137,"level":134},"heading-1","Frequenze di funzionamento e canali",{"id":139,"text":140,"level":134},"heading-2","Versioni WiFi",{"id":142,"text":143,"level":134},"heading-3","Caratteristiche di una rete WiFi locale e opzioni di sicurezza",{"id":145,"text":146,"level":134},"heading-4","Conclusioni"]