In breve: Kodi è un centro multimediale gratuito e open source che organizza e riproduce i file che possiedi già. Non contiene film, serie o canali: quelli li metti tu. Installalo dal sito ufficiale, aggiungi le tue cartelle come fonti e, se ti servono estensioni, prendile dal repository ufficiale — l'unico che Kodi considera attendibile.
Guida riscritta e verificata ad agosto 2026 sulla versione stabile 21.3 «Omega». I nomi delle voci di menu possono variare leggermente tra le versioni e le skin.
Che cos'è Kodi
Kodi è un centro multimediale: un programma che raccoglie in un'unica interfaccia i film, le serie, la musica e le foto che hai su disco, su una chiavetta, su un disco di rete o su un altro computer di casa. Li cataloga, ne scarica copertine e descrizioni, e li riproduce a schermo intero con un'interfaccia pensata per essere usata dal divano, con un telecomando invece che con il mouse.
È nato nel 2002 come Xbox Media Center, un lettore multimediale per la prima Xbox, e da lì ha preso il nome XBMC che ha portato per anni. Oggi è software libero, sviluppato dalla Kodi Foundation, disponibile per Windows, macOS, Linux, Android, iOS, tvOS, webOS e Raspberry Pi. È gratuito, senza pubblicità e senza account da creare.
Il punto di forza rispetto a un semplice lettore video è la possibilità di estenderlo con gli add-on, componenti aggiuntivi che aggiungono funzioni: il client ufficiale di YouTube, i servizi meteo, le radio via Internet, gli emulatori per il retrogaming, i telecomandi da smartphone.
Che cosa Kodi non è
Qui si concentra la maggior parte dei fraintendimenti, ed è la ragione per cui Kodi ha una reputazione ambigua che il programma in sé non merita.
Kodi non contiene alcun contenuto. Appena installato è vuoto: nessun film, nessuna serie, nessun canale televisivo. Sta a te indicargli dove sono i tuoi file, oppure collegarlo a servizi di cui hai diritto di fruire. È il team di sviluppo stesso a metterlo nero su bianco sulla pagina di download:
La versione ufficiale di Kodi non contiene alcun contenuto. Il consumo di contenuti pirata, che altrimenti andrebbero pagati, non è approvato né sostenuto da Team Kodi.
Kodi non è nemmeno un servizio di streaming, non è un'alternativa a Netflix o a Prime Video, e non è un modo per «avere tutto gratis». Alcuni add-on di terze parti promettono esattamente questo: sono fuori dal repository ufficiale, non sono verificati da nessuno e danno accesso a materiale protetto da copyright. Usarli è illegale e, come vedremo, è anche il modo più rapido per prendersi qualcosa di sgradito sul dispositivo.
Quale versione installare
La linea stabile attuale è la 21 «Omega», arrivata alla 21.3. È quella consigliata a chiunque non abbia motivi particolari per fare diversamente. La 22 «Piers» esiste, ma è ancora in beta: va bene per provarla, non per il televisore di casa. Lo sviluppo della vecchia linea 20 «Nexus» è chiuso, quindi se hai un'installazione ferma lì conviene aggiornare.
Su ogni pagina di download trovi tre schede: Recommended è la stabile, Prerelease è la beta, Development Builds sono compilazioni notturne per chi sviluppa. Prendi sempre la prima.
Come installare Kodi
Scarica sempre dal sito ufficiale o dallo store del tuo sistema. I pacchetti che girano su siti di terze parti, forum e canali di messaggistica sono la via più comune con cui si prende un malware travestito da media center.
Windows
- Apri la pagina Windows del sito ufficiale. Trovi tre pulsanti: Installer (64BIT), Installer (32BIT) e Windows Store.
- Scegli l'installer a 64 bit. Praticamente ogni PC in circolazione è a 64 bit; la versione a 32 bit serve solo se hai una vecchia installazione di Windows a 32 bit, e in quel caso lo sai già. Se hai un dubbio, in Impostazioni > Sistema > Informazioni su alla voce Tipo sistema c'è scritto.
- Esegui il file scaricato e segui le richieste, come per qualsiasi altro programma.
L'alternativa dal Microsoft Store si aggiorna da sola ed è più comoda da mantenere; l'installer classico dà qualche libertà in più sui percorsi e sui componenti. Per un uso normale sono equivalenti.
macOS
- Verifica quale Mac hai. Dal menu Apple, Informazioni su questo Mac: se leggi «Apple M1», «M2» e simili ti serve la versione Apple Silicon (ARM64), altrimenti quella Intel (x86_64).
- Scarica il pacchetto giusto dalla pagina macOS del sito ufficiale.
- Apri il file e trascina Kodi nella cartella Applicazioni.
Serve macOS 10.14 o successivo. Al primo avvio macOS può chiedere conferma perché l'app arriva da fuori dell'App Store: è normale per un programma scaricato dal sito del produttore.
Linux
La strada consigliata dal progetto è Flathub, che funziona su qualsiasi distribuzione con Flatpak attivo e tiene Kodi aggiornato senza dipendere dai pacchetti della distribuzione:
flatpak install flathub tv.kodi.KodiSu Ubuntu e derivate esiste anche il PPA ufficiale del team, descritto nella guida di installazione linkata dal sito. Evita invece i pacchetti presi da repository non ufficiali: sono spesso fermi a versioni vecchie.
Android, TV Box e Fire TV
Su Android il modo più semplice è il Play Store, o l'App Gallery sui dispositivi Huawei: si installa e si aggiorna come qualsiasi app. Il sito ufficiale offre anche gli APK diretti in due varianti, ARMV8A (64BIT) per tutto ciò che è recente e ARMV7A (32BIT) per i dispositivi più vecchi.
Sulle TV Box Android e sui Fire TV Stick l'installazione manuale dell'APK richiede di autorizzare le origini sconosciute nelle impostazioni del sistema. È una protezione, non un fastidio: riattivala quando hai finito, e installa solo APK presi dal sito ufficiale di Kodi.
Altre piattaforme
Kodi esiste anche per iOS e tvOS, dove però l'installazione non passa dall'App Store ed è una procedura da utenti esperti, per webOS dei televisori LG e per Raspberry Pi, dove tipicamente si usa una distribuzione dedicata come LibreELEC che avvia direttamente Kodi.
La prima configurazione
Appena aperto, Kodi mostra un menu laterale con le sezioni — Film, Serie TV, Musica, Immagini, Add-on — e ti avvisa che la libreria è vuota. È il comportamento corretto: non c'è nulla dentro finché non gliela riempi tu.

Metti l'interfaccia in italiano. Apri l'ingranaggio in alto a sinistra, poi Interface > Regional > Language e scegli Italian. Da qui in avanti i nomi delle voci saranno quelli italiani.
Aggiungi le tue cartelle. Vai in Impostazioni > Gestore file > Aggiungi sorgente, seleziona <Nessuno>, indica la cartella dei tuoi file — sul disco, su una chiavetta o su un percorso di rete — e dalle un nome.

Quando associ la sorgente a un tipo di contenuto — film, serie, musica — Kodi scarica in automatico locandine, trame e dati sugli attori, e da lì la libreria si popola da sola.
Gli add-on: da dove arrivano
Un add-on si può installare in due modi, e la differenza fra i due è la cosa più importante di tutta questa guida.
Dal repository ufficiale
È la via normale, e non richiede di toccare nessuna impostazione di sicurezza. Il repository ufficiale è già installato e attivo.
- Dal menu principale scegli Add-on. La prima volta trovi la voce Accedi al browser degli add-on.
- Apri Installa da repository e scegli il repository Kodi, oppure usa Cerca se sai già il nome.
- Seleziona l'add-on e premi Installa. È pronto quando compare il segno di spunta accanto al nome.
- Torna al menu principale: lo ritrovi sotto Add-on.

Un dettaglio che manda in confusione parecchie persone: dopo che hai installato il primo add-on, la scorciatoia «Accedi al browser degli add-on» sparisce dalla schermata principale. Da quel momento entri in Add-on e apri il browser con l'icona a forma di scatola in alto a sinistra. Non è un guasto, è il comportamento previsto.
Da un file zip, e perché Kodi lo blocca
Per installare un add-on che non sta nel repository ufficiale devi prima abilitare Origini sconosciute in Impostazioni > Sistema > Add-on. Kodi mostra un avviso, e non è una formalità: la documentazione ufficiale dice che l'unico repository attendibile è quello ufficiale di Kodi.
Un add-on è codice che gira sul tuo dispositivo con i tuoi permessi. Quello ufficiale è pubblicato dopo una revisione; uno zip scaricato da un forum, da un canale Telegram o da un sito di terze parti non l'ha guardato nessuno. Se decidi comunque di procedere:
- Abilita Origini sconosciute nel percorso indicato sopra e conferma l'avviso.
- Apri il browser degli add-on e scegli Installa da file zip.
- Seleziona il file sul disco o sulla rete.
- Riporta Origini sconosciute su disattivato quando hai finito. È il passaggio che quasi tutte le guide dimenticano, ed è quello che ti protegge dalla prossima installazione fatta per sbaglio.
Add-on leciti e add-on illeciti
Kodi è legale, e lo è anche installarlo su qualunque dispositivo. Quello che può non esserlo è ciò che ci fai passare dentro.
- Leciti: gli add-on del repository ufficiale, i client dei servizi a cui sei abbonato, quelli che riproducono file tuoi o contenuti liberamente distribuiti dai rispettivi editori.
- Illeciti: gli add-on che aggregano film, serie, eventi sportivi o canali a pagamento senza averne i diritti. Si riconoscono facilmente: promettono cataloghi enormi gratis, si installano solo da zip o da repository esterni e cambiano nome ogni pochi mesi perché vengono chiusi.
Oltre al profilo legale c'è quello pratico. Questi add-on sono il veicolo tipico di software indesiderato, e con la protezione delle origini sconosciute disattivata il dispositivo resta esposto anche dopo. Un TV Box compromesso in salotto è un computer compromesso sulla tua rete di casa: se vuoi capire perché conta, parti dalla nostra guida al Wi-Fi per principianti.
Se Kodi non parte o va a scatti
- Video a scatti su TV Box economiche. È quasi sempre il decoder hardware: in Impostazioni > Player > Video, con il livello impostazioni su Esperto, prova ad attivare o disattivare l'accelerazione hardware.
- La libreria resta vuota. Controlla di aver assegnato alla sorgente il tipo di contenuto giusto e che i nomi dei file siano riconoscibili; con nomi di fantasia lo scraper non trova nulla.
- Un add-on non funziona più. Se è di terze parti, spesso è semplicemente stato chiuso. Se è ufficiale, verifica gli aggiornamenti dal browser degli add-on.
- Kodi non si apre dopo un aggiornamento. Prima di reinstallare, fai una copia della cartella del profilo: contiene libreria, impostazioni e add-on.
- Niente audio via HDMI. In Impostazioni > Sistema > Audio scegli esplicitamente il dispositivo di uscita invece di lasciare quello predefinito.
Vuoi continuare a mettere in ordine casa e dispositivi senza gergo inutile? Consulta le altre guide informatiche di Monkey Advisor.
Domande frequenti
Kodi è legale?
Sì. Kodi è software libero e installarlo è perfettamente legale. Illegale può essere l'uso di add-on di terze parti che danno accesso a contenuti protetti da copyright senza averne i diritti.
Kodi è gratis?
Sì, completamente, su tutte le piattaforme. Non ha pubblicità, non chiede un account e non ha versioni a pagamento. Se un sito ti chiede di pagare per «Kodi Premium», non è Kodi.
Serve una VPN per usare Kodi?
No. Per riprodurre i tuoi file o usare gli add-on ufficiali non serve. Una VPN non rende legale un contenuto che non lo è.
Che differenza c'è tra Kodi e Plex?
Kodi riproduce i contenuti sul dispositivo dove è installato. Plex è basato su un server che trasmette la libreria agli altri dispositivi. Se guardi tutto da un solo apparecchio collegato al televisore, Kodi basta.
Posso installare Kodi sul Fire TV Stick?
Sì, scaricando l'APK dal sito ufficiale dopo aver autorizzato le origini sconosciute nelle impostazioni del dispositivo. Conviene riportare l'impostazione su disattivato quando hai finito.
Qual è la versione di Kodi da installare?
La 21 «Omega», che è la linea stabile. La 22 «Piers» è ancora in beta e la 20 «Nexus» non è più mantenuta.
Kodi funziona sulle Smart TV?
Sui televisori LG con webOS esiste una versione ufficiale, e su quelli con Android TV o Google TV si installa dal Play Store. Sui televisori Samsung con Tizen no: lì serve un apparecchio esterno.
Fonti ufficiali
- Kodi: download ufficiali per tutte le piattaforme
- Kodi Wiki: gestore degli add-on e installazione da repository o zip
- Kodi Wiki: impostazioni add-on e origini sconosciute
- Kodi Wiki: aggiungere sorgenti video e popolare la libreria
- Kodi su GitHub: elenco delle versioni rilasciate
- Flathub: pacchetto Flatpak ufficiale di Kodi



